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Introduzione | Introduction

L’analisi dei casi studio selezionati si fonda sull’utilizzo dei due principali riferimenti amministrativi e funzionali: le Unità Amministrative Locali (LAU) e le Aree Urbane Funzionali (FUA). Il contesto territoriale di applicazione delle analisi, con riferimento all'ambito delle statistiche e delle politiche territoriali europee, si basa sulle LAU, che in Italia fanno riferimento agli ambiti comunali così come definiti dall’ ISTAT. 

Nel caso di aree metropolitane o territori caratterizzati da forti relazioni funzionali, come intense dinamiche di pendolarismo e interdipendenze socioeconomiche, l’analisi territoriale può estendersi oltre le singole LAU, includendo la FUA di appartenenza. La FUA comprende una "City" (una LAU con un centro urbano di almeno 50.000 abitanti) e la sua commuting zone, ossia l’area di influenza funzionale determinata dai flussi di pendolarismo quotidiano. In Italia, la definizione di FUA segue una metodologia armonizzata a livello europeo e OCSE, basata sull’analisi dei dati censuari relativi ai flussi di pendolarismo e sulla popolazione residente in cluster ad alta densità.

Con tali premesse, i quattro casi di studio analizzati rientrano in una casistica significativamente ampia:

  • Nel contesto di Torino, l’area urbana è strutturata come una FUA policentrica, che comprende non solo il capoluogo ma anche importanti nodi urbani satellite e una fitta rete di comuni metropolitani interconnessi attraverso intensi flussi di mobilità e attività economiche. Questa definizione riflette la complessità territoriale di una grande città metropolitana, con una struttura urbana estesa e articolata.
  • La zona composta da Orta Atella, Succivo e Sant’Arpino rappresenta un ambito LAU più piccolo e meno densamente strutturato, ma può essere analizzata anche all’interno di una FUA più ampia, quella di Napoli. La città capoluogo funge da centro urbano con alta densità abitativa, cui si affiancano realtà urbane satellite che contribuiscono a un tessuto territoriale integrato sotto il profilo socioeconomico e infrastrutturali. Qui un’interazione tra le unità locali che tiene conto delle relazioni funzionali con aree urbane circostanti maggiori è cruciale per pianificazioni integrate e lo sviluppo di politiche territoriali omogenee.
  • Catania, come capoluogo regionale di dimensioni rilevanti, costituisce un ulteriore esempio di FUA, con un tessuto urbano compatto accompagnato da zone periurbane funzionalmente collegate, e articolata su più LAU e caratterizzata da un territorio prevalentemente collinare con elevata densità abitativa, significativamente superiore alla media regionale siciliana.
  • Nel caso di Siena, pur essendo un importante centro urbano la cui dimensione e struttura territoriale è inserita all’interno di un sistema associato alle altre realtà limitrofe e sicuramente più ampio, non è classificata come una FUA secondo i criteri comunitari ufficiali, e di conseguenza le analisi urbane fanno riferimento alla sola LAU.

Ultimo aggiornamento

26.05.2026

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