Il progetto “Atella in Bici” nasce con l’obiettivo di promuovere la mobilità ciclabile e pedonale nei comuni dell’area atellana, in particolare Sant’Arpino e Succivo, territori caratterizzati da un’elevata densità abitativa e da un uso fortemente predominante dell’automobile negli spostamenti quotidiani. In questo contesto urbano, la presenza di infrastrutture dedicate alla mobilità attiva è limitata e il trasporto pubblico locale risulta spesso poco competitivo per gli spostamenti di breve distanza. La prevalenza dell’auto privata determina diverse criticità: aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, congestione del traffico urbano e riduzione della sicurezza stradale per pedoni e ciclisti. A ciò si aggiungono conseguenze sociali e sanitarie, tra cui stili di vita sedentari e difficoltà nella fruizione degli spazi pubblici da parte delle fasce più vulnerabili della popolazione. In questo quadro, il progetto “Atella in Bici” si propone di stimolare un cambiamento culturale e comportamentale nella mobilità urbana, promuovendo l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani e favorendo una maggiore riappropriazione degli spazi pubblici da parte della comunità locale. L’iniziativa mira, inoltre, a generare benefici ambientali e sociali, incoraggiando uno stile di vita più sostenibile e rafforzando il senso di appartenenza al territorio. Il progetto è stato finanziato da Fondazione “Con il Sud” ed è coordinato dall’associazione Geofilos Atella in collaborazione con una rete articolata di partner locali, tra cui amministrazioni comunali, scuole, associazioni culturali e sportive, imprese e università. Questa rete di attori consente di integrare azioni infrastrutturali leggere, iniziative di sensibilizzazione e strumenti tecnologici di monitoraggio della mobilità e dell’ambiente.
Indagine sulla percezione della mobilità ciclabile
Nell’ambito del progetto è stata realizzata un’indagine volta a comprendere le abitudini di mobilità e le percezioni dei cittadini rispetto all’utilizzo della bicicletta.
Il questionario è stato somministrato a residenti e utenti del territorio, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sugli spostamenti quotidiani, sulle barriere percepite all’utilizzo della bici e sulle possibili leve per incentivare una maggiore diffusione della mobilità ciclabile.
I risultati dell’indagine hanno evidenziato alcuni aspetti particolarmente significativi. In primo luogo, è emersa una diffusa percezione di insicurezza stradale, che rappresenta uno dei principali ostacoli all’utilizzo della bicicletta. Molti cittadini dichiarano infatti di considerare la rete stradale poco adatta alla mobilità ciclabile, a causa della mancanza di infrastrutture dedicate e della presenza di traffico veicolare intenso.
Allo stesso tempo, l’indagine ha mostrato un interesse crescente verso soluzioni di mobilità più sostenibili, soprattutto se accompagnate da interventi che migliorino la sicurezza e la qualità dello spazio urbano.
In figura sono mostrate quelle che sono le principali barriere percepite all’uso della bicicletta, risultanti dal questionario. Le risposte evidenziano come la realizzazione di piste ciclabili o percorsi protetti rappresenti l’intervento ritenuto più efficace per incentivare l’uso della bicicletta, indicato da oltre l’85% dei rispondenti. Seguono il miglioramento della sicurezza e della segnaletica sui percorsi ciclabili esistenti (circa il 49%) e l’installazione di rastrelliere per il parcheggio delle biciclette (circa il 35%). Nel complesso, le risposte evidenziano come le principali leve per favorire una maggiore diffusione della mobilità ciclabile siano legate soprattutto al miglioramento delle condizioni di sicurezza e alla disponibilità di infrastrutture dedicate.
Principali barriere percepite all’uso della bicicletta
Iniziative implementate
Il progetto ha previsto un insieme di azioni coordinate finalizzate a promuovere l’utilizzo della bicicletta e a migliorare la qualità degli spazi urbani.
Bike hub e infrastrutture leggere
Una delle principali iniziative ha riguardato la creazione di una rete di Bike Hub e Bike Point, ovvero punti di riferimento per i ciclisti distribuiti nei principali luoghi di aggregazione del territorio, come piazze, scuole e centri culturali. Questi spazi rappresentano nodi di supporto alla mobilità ciclabile, dove è possibile trovare rastrelliere per biciclette, informazioni sulle attività del progetto e servizi di assistenza.
Il progetto ha previsto un insieme di azioni coordinate finalizzate a promuovere l’utilizzo della bicicletta e a migliorare la qualità degli spazi urbani.
Bike hub e infrastrutture leggere
Una delle principali iniziative ha riguardato la creazione di una rete di Bike Hub e Bike Point, ovvero punti di riferimento per i ciclisti distribuiti nei principali luoghi di aggregazione del territorio, come piazze, scuole e centri culturali. Questi spazi rappresentano nodi di supporto alla mobilità ciclabile, dove è possibile trovare rastrelliere per biciclette, informazioni sulle attività del progetto e servizi di assistenza.
Posizionamento hub biciclette, parcheggi, rastrelliere e tragitti
L’iniziativa è stata accompagnata da interventi di urbanismo tattico, realizzati con il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle scuole, finalizzati a migliorare la leggibilità e la sicurezza dei percorsi ciclo-pedonali. Attraverso attività di rigenerazione urbana partecipata, alcune porzioni di strade e piazze sono state ridisegnate e rese più accessibili alla mobilità attiva.
In Fig. 68 si mostrano i principali punti individuati per il posizionamento dei punti di prelievo delle biciclette, parcheggi o rastrelliere ed i piani dei percorsi individuati come ottimali per i tragitti in bici.
Incentivi all’utilizzo della bicicletta: il sistema PinBike
Per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani è stato introdotto il sistema PinBike, una piattaforma digitale che consente di monitorare i chilometri percorsi dagli utenti e premiare l’utilizzo della bici attraverso un sistema di punti e incentivi.
Il sistema combina un dispositivo hardware installato sulla bicicletta con un’applicazione mobile che certifica le percorrenze effettuate. Gli utenti accumulano punti in base ai chilometri percorsi, che possono essere convertiti in premi o sconti presso esercizi commerciali locali aderenti al progetto.
Oltre alla funzione incentivante, il sistema consente di raccogliere dati aggregati sugli spostamenti ciclabili, fornendo informazioni utili per comprendere le abitudini di mobilità e individuare i percorsi più utilizzati.
Analisi dei dati PinBike
L’utilizzo del sistema PinBike ha consentito di raccogliere informazioni sugli spostamenti ciclabili effettuati dagli utenti coinvolti nel progetto.
L’elaborazione dei dati registrati dalla piattaforma PinBike, attiva nel territorio di progetto a partire da gennaio 2025 e tuttora in corso, evidenzia che, nel periodo gennaio 2025 – febbraio 2026, sono state registrate 4.103 sessioni di spostamento, per una distanza complessiva di 19.053,9 km e una distanza media per sessione pari a 4,64 km. Sulla base dei fattori medi di emissione adottati dalla piattaforma, tali percorrenze corrispondono a una stima teorica di 3.009,7 kg di CO₂ evitata.
La lunghezza media degli spostamenti indica un utilizzo prevalente della bicicletta per percorrenze brevi e medio-brevi, compatibili con tragitti sistematici urbani, quali casa–scuola, casa–lavoro e spostamenti di prossimità. I volumi di utilizzo registrati confermano inoltre l’utilità della piattaforma come base dati oggettiva per l’identificazione dei corridoi maggiormente utilizzati, il supporto alla pianificazione di interventi di messa in sicurezza e il monitoraggio dell’evoluzione temporale della domanda ciclabile. Il valore relativo alla CO₂ evitata deve essere interpretato come indicatore potenziale del beneficio ambientale, in quanto calcolato assumendo che i chilometri percorsi in bicicletta sostituiscano spostamenti che altrimenti sarebbero stati effettuati con veicoli privati a motore.
Heatmap degli spostamenti registrati tramite PinBike in un mese di utilizzo.
In figura viene mostrata, a titolo di esempio, l’heatmap degli spostamenti registrati tramite PinBike nel mese di ottobre 2025: emergono direttrici preferenziali e aree di maggiore concentrazione delle percorrenze. La visualizzazione supporta l’identificazione di corridoi prioritari per interventi di sicurezza e continuità ciclabile.
Le analisi preliminari mostrano una distribuzione spaziale delle percorrenze concentrata lungo alcuni assi urbani principali e nelle aree prossime ai principali poli di attrazione, come scuole e centri di aggregazione. Le heatmap generate a partire dai dati della piattaforma evidenziano quindi i percorsi maggiormente utilizzati dai ciclisti, fornendo indicazioni utili per la pianificazione futura delle infrastrutture.
Queste informazioni rappresentano una base conoscitiva importante per le amministrazioni locali, che possono utilizzare tali dati per orientare interventi di miglioramento della sicurezza stradale e della mobilità ciclabile.
Monitoraggio ambientale e citizen science
Un ulteriore elemento innovativo del progetto riguarda il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso un’iniziativa di citizen science denominata “Mal’aria”.
Sono state installate centraline di rilevazione degli inquinanti atmosferici in prossimità di alcune scuole e punti sensibili del territorio. Questi dispositivi registrano la concentrazione di particolato atmosferico (PM10 e PM2.5) e altri parametri ambientali, rendendo i dati accessibili tramite una piattaforma online.
Posizionamento rilevatori qualità dell'aria
Il monitoraggio consente di evidenziare le variazioni nei livelli di inquinamento durante la giornata, in particolare nei momenti di maggiore traffico legati all’ingresso e all’uscita degli studenti dalle scuole. I dati raccolti rappresentano uno strumento utile sia per sensibilizzare la cittadinanza sia per supportare eventuali politiche locali di mobilità sostenibile.
Il progetto Pedibus
Tra le iniziative più rilevanti vi è anche l’avvio di un servizio Pedibus, un sistema organizzato di accompagnamento dei bambini lungo percorsi casa-scuola.
Il servizio prevede che gruppi di studenti vengano accompagnati a piedi da volontari, spesso anziani della comunità (“nonni civici”), lungo itinerari prestabiliti e in sicurezza. Il Pedibus contribuisce a ridurre il traffico automobilistico nelle aree scolastiche, favorendo al tempo stesso l’autonomia dei bambini e la socializzazione tra le famiglie.
In figura 71 viene mostrato lo schema delle linee Pedibus ipotizzate e dei principali punti di raccolta lungo le direttrici casa–scuola. L’obiettivo è ridurre l’accompagnamento in auto nelle fasce orarie scolastiche e aumentare la percezione di sicurezza dei percorsi.
Analisi dei flussi di traffico veicolare e riorganizzazione della circolazione per la realizzazione di infrastrutture ciclabili
Per rispondere alle esigenze emerse sia dall’attività di indagine che dai dati empirici di utilizzo di bici, il progetto ha previsto anche l’implementazione di una fase di analisi del traffico veicolare finalizzata a supportare la pianificazione (e la successiva realizzazione) di infrastrutture ciclabili.
L’analisi ha riguardato in particolare i flussi di traffico privato e la distribuzione degli spostamenti quotidiani che interessano l’area di progetto. Attraverso questa attività è stato possibile individuare i livelli di congestione stradale tipici delle ore di punta (mattino e pomeriggio feriale, punte nei pre-festivi e festivi).
Dall’analisi della successiva Figura 72, che riporta una valutazione dei flussi di traffico nello scenario di punta mattutina del giorno feriale, preso a riferimento in quanto quello caratterizzato dal livello di domanda più alto, risulta evidente che l’area in esame è caratterizzata da flussi di traffico significativi solo con riferimento ad alcuni corridoi di collegamento con i comuni limitrofi, mentre gli stessi risultano piuttosto contenuti per buona parte della viabilità locale. Questo aspetto ha consentito di pianificare una riorganizzazione della viabilità, soprattutto in termini di riduzione della sezione di alcune strade e conseguente cambio di alcuni sensi di marcia, che fosse compatibile con la realizzazione di infrastrutture ciclabili e che allo stesso tempo non comportasse alcuna perturbazione significativa dei livelli di congestione dell’area.
Tale attività ha portato alla redazione, da parte del Comune di Sant’Arpino di un Biciplan ed all’attivazione di un nuovo finanziamento, per oltre 3 milioni di euro, per lo sviluppo di un sistema di infrastrutture ciclabili nell’area.
Schema delle linee Pedibus ipotizzate e dei principali punti di raccolta lungo le direttrici casa–scuola
Analisi dei flussi veicolari elaborata tramite software di simulazione
Ultimo aggiornamento
26.05.2026