Una volta determinata la ripartizione di dettaglio degli share modali incrementali tra le singole modalità di mobilità tramite il metodo multicriterio – volto a riflettere l’impatto delle caratteristiche trasportistiche e socio-economiche della città sulla loro preferibilità relativa – lo step operativo finale della metodologia è rappresentato dalla scelta tra le tipologie alternative di mezzi ed interventi necessari a tradurre operativamente il cambio di paradigma della mobilità urbana delineato. Tale scelta è guidata dal criterio economico e prevede un confronto tra i costi connessi alle tipologie di intervento a parità di risultati in termini di offerta soddisfatta.
Tale ultimo step viene condotto solo per il caso studio della città di Torino. Ciò è legato sia alla titolarità esemplificativa di questa analisi, sia alla sua possibilità di essere declinata operativamente in funzione della distribuzione spaziale di dettaglio degli interventi, per la quale è in ogni caso necessario tradurre le linee guida qui tracciate in un effetto progetto di mobilità, per il quale si rimanda all’intervento puntuale delle amministrazioni.
A partire dalle curve dei costi di soglia e dai costi parametrici introdotti nella parte teorica, si procede a valutare le alternative di costo per TPL e soft mobility secondo il seguente procedimento:
Si segnala che non è stato effettuato alcun calcolo per la mobilità privata in quanto essa dipende principalmente dalle scelte private e dalle politiche push.
Ultimo aggiornamento
26.05.2026