MENU

Dalle analisi agli scenari

Step 3 - Calcolo del modal share ottimale (Optimal share – OS) e dello scarto con il modal share attuale (MS). Individuazione del target intermedio

Dalla media dei virtual share territoriale, demografico e chilometrico definiti nello Step 2 si ottiene il modal share ottimale. I grafici e le tabelle seguenti mostrano il confronto con il modal share attuale, calcolando il Mobility Gap in termini di differenza ed incremento percentuale. Dall’Optimal Share e dal Mobility Gap di ciascun macrogruppo di opzioni modali è inoltre derivato, attraverso una proporzione, il modal share di riferimento per lo scenario intermedio 2030 (Target Share 2030).

 

 

 

Step 4 – Griglia MCA (cruscotto degli indicatori per la definizione degli scenari)

L’applicazione della metodologia multicriterio per la città di Torino prevede inizialmente la valorizzazione dei criteri utilizzati per la ponderazione e l’assegnazione dei punteggi. I dati necessari a tale scopo sono in parte già presenti nell’analisi trasportistica di cui ai paragrafi precedenti (specificamente il tasso di motorizzazione, i flussi di scambio, la distanza media degli spostamenti e l’offerta di TPL in termini di veicoli), nell’analisi socio-economica (relativamente all’affordability), mentre per i restanti si è integrato tramite specifiche analisi che correlano la morfologia urbana alla dotazione infrastrutturale e di offerta di trasporto pubblico (ciò si riferisce alla copertura TPL e alla percentuale di grafo stradale coperto da piste ciclabili in un raggio di 200 m; infine, i dati relativi alla presenza di servizi di car sharing e micro-mobility sono stati tratti dal rapporto Sharing Mobility 2025 e dai siti degli operatori locali, mentre per le colonnine elettriche si è consultata la Piattaforma Unica Nazionale.

Pertanto, sintetizzando e riportando i dati, risulta:

  • Numero di auto per 1000 abitanti: 688;
  • % flussi di scambio su flussi interni: +34,7%;
  • Distanza media spostamenti: 3,28 km;
  • Copertura servizio TPL-A: 19%;
  • Copertura servizio TPL-B: 0%;
  • Copertura servizio TPL-C: 86%;
  • Rapporto tra veicoli*km annui TPL e numero di abitanti: 38,44;
  • % grafo stradale coperto da rete ciclabile con buffer di 200 m: 63%;
  • Presenza servizio sharing di soft mobility in rapporto al numero di abitanti: 0,0064;
  • Presenza servizio car sharing in rapporto al numero di abitanti: 0,0015;
  • N. punti di ricarica auto elettrica disponibili in rapporto al numero di auto: 0,0057;
  • Affordability: 44%.

Si precisa che, in relazione al rapporto tra punti di ricarica e numero di auto elettriche, al fine di rendere il dato espressivo di una dotazione compatibile con il numero di auto elettriche atteso, si è calcolato tale valore adottando il rapporto tra modal share attuale e numero di veicoli attuale per poi moltiplicarlo per il modal share ottimale previsto. In tal senso, si è fatto riferimento ad un numero di veicoli privati sostenibili pari a 200.000 (rispetto ai 585.000 complessivi attuali).

La Tabella sottostante mostra l’attribuzione dei punteggi secondo i criteri illustrati nei paragrafi precedenti.

Nella Tabella seguente si mostrano i punteggi sintetici per le modalità di mobilità per la città di Torino e le quote che ne derivano.

 

Le quote riportate in tabella rappresentano l’ulteriore specificazione della distribuzione del Mobility Gap risultante dalla differenza tra Optimal Share e Modal Share, in termini di priorità tra le singole azioni afferenti alla soft mobility, al trasporto pubblico e alla mobilità individuale motorizzata sostenibile. Risulta dunque che, per la città di Torino:

  • l’incremento di soft mobility, pari al 15,4%, va attribuito per il 22% alla Walkability (dunque 3,39%), per il 38% alla Bikeability (dunque 5,85%), per il 40% alla Micromobility (dunque 6,16%);
  • l’incremento di TPL, pari al 4,6%, va attribuito per il 23% al TPL-A (dunque 1,06%), per il 30% al TPL-B (dunque 1,38%) e per il 47% al TPL-C (dunque 2,16%);
  • la priorità agli interventi per rendere sostenibile la mobilità individuale “non comprimibile”,  che pesa per 19,1% sull’Optimal share, va attribuita per il 53% (dunque 10,12%) alle modalità car-based (pooling, sharing e e-cars) e per il 47% (dunque 8,98%) alle moto.

Ultimo aggiornamento

26.05.2026

Cookie

I cookie di questo sito servono al suo corretto funzionamento e non raccolgono alcuna tua informazione personale. Se navighi su di esso accetti la loro presenza.  Maggiori informazioni