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Il Comune di Siena ha una superficie territoriale pari a circa 118 km² e una popolazione residente di circa 53.000 abitanti, con una densità media di 450 ab/km². L’indice di vecchiaia risulta superiore alla media nazionale, mentre la presenza universitaria introduce una componente temporanea stimabile in diverse migliaia di studenti fuori sede. Il saldo naturale è negativo, mentre i flussi migratori interni e temporanei contribuiscono alla relativa stabilità demografica. Localizzata nella Toscana centro-meridionale, Siena si inserisce in un contesto morfologico collinare complesso, riconducibile al sistema delle Crete Senesi e della Val d’Arbia. Il nucleo storico si sviluppa su un sistema di crinali separati da incisioni vallive, con quote comprese indicativamente tra 200 e 350 m s.l.m. Tale configurazione ha determinato un impianto urbano compatto e radiocentrico, caratterizzato da elevata pendenza media e ridotta continuità planimetrica, con impatti rilevanti sulla struttura della rete viaria, sull’accessibilità e sulle scelte di mobilità.
Siena non rientra in un ambito metropolitano ai sensi della Legge 56/2014 (Legge Delrio), né in un Functional Urban Area (FUA) di grande scala secondo la classificazione OCSE–Eurostat. Essa svolge tuttavia il ruolo di polo urbano intermedio, con funzioni centrali di tipo amministrativo, sanitario, universitario e turistico per l’intero territorio provinciale, caratterizzato da bassa densità insediativa (inferiore ai 100 ab/km² in molti comuni limitrofi).
L’evoluzione urbana di Siena è dominata dalla fase medievale (XIII–XIV secolo), che ha definito in modo quasi definitivo la struttura del centro storico, oggi tutelato come sito UNESCO. Dopo una lunga fase di stagnazione, la crescita urbana riprende nel secondo dopoguerra (anni ’50–’70) con l’espansione residenziale e funzionale extra moenia. A partire dagli anni ’80, in coerenza con i principi di contenimento del consumo di suolo promossi dalla pianificazione regionale toscana (L.R. Toscana 65/2014), la città ha adottato un modello di sviluppo più contenuto, orientato alla riqualificazione e al riuso del patrimonio edilizio esistente.
Siena ospita funzioni di rango sovralocale di rilievo. L’Università degli Studi di Siena conta circa 15.000 studenti iscritti, con un impatto significativo sulla domanda di mobilità e residenza. Il Policlinico universitario Santa Maria alle Scotte, con oltre 700 posti letto, rappresenta uno dei principali poli sanitari della Toscana, con un bacino di utenza regionale. Sono inoltre presenti il Tribunale ordinario, sedi amministrative provinciali e strutture culturali di rilievo nazionale.
Il turismo costituisce una componente strutturale del sistema urbano. Siena, città d’arte e sito UNESCO, registra mediamente oltre 500.000 arrivi turistici annui e 1,5–2 milioni di presenze, con una quota di visitatori stranieri superiore al 50%. L’indicatore di pressione turistica (presenze/abitanti) risulta quindi particolarmente elevato, con effetti rilevanti sulla mobilità, sull’uso dello spazio pubblico e sulla residenza nel centro storico. È da rilevare che in questo quadro di presenze turistiche, si raggiunge un notevole il picco in estate, in concomitanza con le due settimane del Palio, tra 2 luglio e il 16 agosto, una delle più importanti manifestazioni folkloristiche nazionali, che richiama a Siena un gran numero di turisti: si stima che nei giorni del Palio (cui assistono sulla Piazza del Campo circa 36000 persone) si abbia il picco delle presenze nella bella stagione (terzo trimestre).
Va ricordato che Siena è la seconda città italiana, dopo Trieste, ad aver vinto il Green Leaf Award (GLA - l'equivalente del Green Capital award per le città più piccole) per il 2027 . La città nel corso degli anni ha dimostrato un continuo miglioramento della qualità dell'aria, in particolare per quanto riguarda le concentrazioni di NO2. Tra le misure chiave che contribuiscono a questo miglioramento, riconosciuto con il GLA figurano la creazione di zone a traffico limitato (va ricordato che Siena è pioniera in Italia per la limitazione del traffico nel centro storico, dal 1965, con divieti di sosta in Piazza del Campo risalenti al 1962) e l'applicazione dei limiti di velocità in tutta la città. La città ha inoltre investito in soluzioni di trasporto sostenibile, come il bike sharing, l'espansione della rete di ricarica per veicoli elettrici, la sostituzione del parco veicoli comunale con alternative più pulite e la fornitura di servizi di trasporto scolastico dedicati che contribuiscono a ridurre il traffico veicolare nelle ore di punta. Inoltre, i sistemi semaforici intelligenti e la promozione del lavoro da remoto hanno contribuito a ridurre la congestione del traffico e a ridurre ulteriormente le emissioni. Oltr le iniziative di sostenibilità per quanto riguarda la mobilità, Siena si è attivata per il miglioramento delle prestazioni energetiche delle infrastrutture pubbliche. La riqualificazione degli edifici comunali ha incluso l'installazione di pannelli solari, il passaggio all'illuminazione pubblica a LED e l'implementazione di sistemi di riscaldamento a fonti rinnovabili, tutti fattori che contribuiscono a ridurre le emissioni. La città ha inoltre adottato programmi di sensibilizzazione ambientale per le scuole e campagne pubbliche sulla qualità dell'aria e il risparmio energetico.
Il sistema infrastrutturale si fonda prevalentemente sulla rete stradale, con il raccordo Siena–Firenze e la SS2 Cassia quali principali assi di collegamento. La dotazione ferroviaria è secondaria e caratterizzata da frequenze limitate. Il centro storico è come già detto integralmente sottoposto a Zona a Traffico Limitato (ZTL), con accessi controllati elettronicamente. La mobilità urbana è basata principalmente sul trasporto pubblico su gomma, integrato da un sistema di infrastrutture meccanizzate di risalita (scale mobili e ascensori urbani) abbastanza articolato, che copre diversi chilometri complessivi e collegano parcheggi scambiatori e aree periferiche al centro storico. Le tre risalite principali sono: Stazione-Antiporto/Porta Camollia (nord), San Francesco-Attracco Est (est) e Santa Caterina-Attracco Ovest (ovest/Duomo). La Risalita Stazione-Antiporto-Porta Camollia (Nord) è stata inaugurata nel 2011 e collega la stazione FS (e il parcheggio del centro commerciale Porta Siena) con la zona di Antiporto e la storica Porta Camollia, superando un dislivello di 62 metri in un percorso in gran parte al coperto. La Risalita San Francesco (Est), è una risalita pedonale, vicino alla chiesa di San Francesco e ai dipartimenti universitari, che facilita l'accesso dall'area est della città, portando verso Piazza San Francesco. La Risalita di Santa Caterina (Ovest), è adiacente al parcheggio Santa Caterina e al terminal autobus turistici, e offre un collegamento diretto verso Piazza del Campo e il Duomo. Queste infrastrutture, gestite da Si.Ge.Ri.Co. e altri enti, sono pensate per facilitare la mobilità visti i dislivelli impegnativi. Alcuni ascensori facilitano l’accesso al centro storico, e in particolare per il sistema dei siti museali, si segnalano ascensori all'interno del Complesso Santa Maria della Scala (Piazza Duomo) e nella Pinacoteca Nazionale (via San Pietro). Tali sistemi incoraggiano un accesso senza auto al centro città.
In linea con gli indirizzi del D.M. 397/2017 e successive modifiche in materia di PUMS, Siena ha avviato politiche orientate alla riduzione dell’uso del mezzo privato e al miglioramento dell’accessibilità sostenibile. Gli interventi riguardano il rinnovo della flotta del TPL con mezzi a basse emissioni, il potenziamento dei parcheggi scambiatori e la promozione della multimodalità. La mobilità ciclabile risulta ancora marginale (quota modale stimata inferiore al 5%), anche a causa delle condizioni morfologiche, e orientata all’escursionismo e ai collegamenti ciclabili con il territorio.
Il Comune è dotato di Piano Urbano del Traffico (PUT), redatto ai sensi del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), e ha avviato il percorso di elaborazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), in coerenza con le Linee Guida europee (ELTIS) e nazionali. Le principali previsioni riguardano: riduzione dei flussi veicolari nel centro storico, incremento della quota modale del TPL, miglioramento dell’accessibilità ai poli sanitari e universitari e integrazione tra sistemi di sosta e mobilità collettiva.
Nei principali rapporti nazionali sulla mobilità urbana (ISFORT, Legambiente – Ecosistema Urbano), Siena si colloca generalmente in una fascia medio-alta tra i comuni di piccola e media dimensione, distinguendosi per estensione delle ZTL, qualità dello spazio urbano e livelli relativamente contenuti di motorizzazione (auto/1.000 abitanti inferiori alla media nazionale), pur evidenziando criticità legate alla dipendenza dal trasporto su gomma e alla limitata diffusione della mobilità attiva. I dati specifici di Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti) come il 21° Rapporto 2024 si concentrano su cluster territoriali (es. città medie, comuni capoluogo) e indicano tendenze macro. Siena è influenzata dal contesto nazionale che evidenzia la necessità di una governance per l'overtourism e la sostenibilità urbana. I driver di domanda utilizzati da Isfort per analizzare la mobilità, applicabili anche a contesti come Siena, includono Intensità (frequenza degli spostamenti), Diversificazione (varietà dei mezzi di trasporto utilizzati), Sostenibilità/Integrazione (uso di mezzi pubblici, condivisi o mobilità attiva (piedi/bici), Soddisfazione (valutazione degli utenti sul servizio). Per Siena, i fattori chiave di mobilità emersi riguardano la gestione del centro storico, l'intermodalità con la stazione ferroviaria (a circa 2 km dal centro) e l'impatto dei flussi turistici. I dati del turismo nel 2023 mostrano un forte aumento degli arrivi (+11% sul 2022), influenzando la domanda di trasporto locale . Nel rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, invece, Siena si conferma tra le città più sostenibili in Italia, posizionandosi al 30° posto nazionale, un piazzamento che la colloca sopra la media italiana, evidenziando buone performance nel verde urbano e nella qualità dell'aria. In sintesi, Siena viene riconosciuta per l'alto livello di vivibilità e sostenibilità, con ottimi risultati in ambito verde e mobilità, pur registrando margini di miglioramento in ambito ambientale sui rifiuti e risorse idriche. I principali indicatori mostrano punti di forza nel trasporto pubblico e nel numero di isole pedonali (tra i migliori in Italia), sebbene il contesto evidenzi criticità su gestione rifiuti e consumi idrici. Di seguito i principali indicatori e posizionamenti per Siena basati sui rapporti. - Trasporto Pubblico: ottima performance con circa 60 km di offerta di trasporto pubblico per abitante. - Isole Pedonali: Siena si posiziona tra le prime città in Italia, all'undicesimo posto, con un alto valore in termini di isole pedonali. - Verde Urbano e Clima: Siena registra ottime performance per quanto riguarda la qualità dell'aria e la presenza di verde, posizionandosi bene a livello toscano. - Per quanto riguarda le criticità, il rapporto di Legambiente segnala la necessità di miglioramenti nella gestione dei rifiuti e nei consumi idrici. - Qualità della Vita: Nonostante la buona posizione ecologica, altri indici (come Lab24) posizionano Siena al 44° posto per la qualità della vita degli anziani.
Ultimo aggiornamento
21.05.2026